II 5 ottobre 1917 Giulio da Sottomarina scrive a Maria a Borso
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Lettera di Giulio del 5 ottobre 1917  Note:
Giulio ha ceduto alle pressioni e si è deciso: ora la metterà giù dura con Giovanni. Andrà "per legge". Quello che tante volte ha detto, di non voler rovinare un fratello, se lo rimangia. Hanno vinto Guglielmo e le sorelle-cognate. Se avesse saputo che sarebbe morto esattamente un anno dopo avrebbe avuto la stessa posizione in merito?
Ma quello che gli preme soprattutto è ottenere una licenza e dà spiegazioni dettagliate alla moglie; perfino sulla entità della tangente da consegnare al Maresciallo: una gallina o due polli! Può essere che le cose andassero proprio così, ma dirlo e farlo così apertamente mi pare grossa ingenuità; arriva perfino a dire di mostrare al Maresciallo quella lettera (ma guai a "lordarla"!) in cui lo stesso è definito facilmente corruttibile!
Ingenuamente prende per buone le parole della cognata Anna in merito all'uva, ma abbiamo visto con quanta poca chiarezza Anna sappia scrivere e chi lo sa cosa avrà detto veramente Giovanni.
Forse Giulio è soprattutto stanco della guerra e sfiduciato; non ne può più di star lontano dalla famiglia e di non potersene occupare direttamente e quindi fa quello che può per essa: mettere nei guai Giovanni.
Giovanni però ha "la famiglia quanto a noi tutti" ed ha ragione. Dov'è la solidarietà fra fratelli?

crono 196

doc. 5.10.17 n.14

Sottomarina li 5.10.917
Cara Sposa
Con l'apresente ti rendo notto della mia otima salute cosi di tutto cuore a te Desidero e tutti.
Ora ti dirò le pratiche che dovrai fare per far sì che otenga licenza a potere noi sbrigare nostri interessanti affari; portati dal Maresciallo dei R.R.li Carabinieri di Grespano spiegandogli come meglio puoi di cosa si tratta, gli dirai cosi: non avendo potuto disimpegnare tale cose per mancanza del Fratello Alpino Guglielmo quando fui io stesso in licenza lo scorso giugno, trattasi di sciogliere Mutui incontrati prima della guerra. Trascurando ciò sarebbe per noi grande rovina. Dunque per conto mio il S. Maresciallo scriverà al comando di Circolo R.a G.Finanze Venezia, e Per Guglielmo Alla 15ma Divisione Farai leggere la Presente a tua Sorella, ed in caso andate tutte e due a Grespano, avete capito? Anche voialtre vi dovette interessare ora non e più il caso di aspettare cosi Dovette fare per che noi si possa otenere licenza. Sapiate che tutto ciò e accordato dal comando Supremo per tutti i soldati, cosi ti
[ ci ] troveremo tutti a Bassano e colà si scioglerà ogni cosa o voglia o non voglia.
Inoltre ti dico quando ti presenterai al Maresciallo non andare con le mani vuote, gli porterai alla sua .... Signora qualche regalo se vuoi che le ruote gira ci vuole l'olio ti sembra? O una Gallina o un Paio di Polli, vedrai che subito si Presta lui, non guardare ciò, che cinque lire può essere Mille lire di guadagno non ti pare? Anche te Angela cercate di farvi coraggio tutte due che certo noi con quel mezzo si otiene, spiegatici bene come sta le cose.

e se vorrà lui assumere l' informazioni che si rivolga al Municipio di foza che trovasi a citadella, che non si creda che sia impostura per avere licenza mi sembra di avermi spiegato bene bene, ora sta in voi.

Cosi vedremo anche per l'uva come la pensa. l'Anna m'à detto che lui ha detto che ha la famiglia quanto a noi tutti e per ciò fa bisogno tutto a lui, sono ora cosi deciso di andare per legge su tutte le cose alla rovescia che ha fatto voglio la sodisfazione. Di nuovo Pregovi non mancare ad'aiutare anche voi.
Salutandovi tutti un Baccione a Rino e Nipotini tuo Marito
G.Cristiani
Consegna l'apresente al Maresciallo senza lordarla Ti Prego
ciao scrivi
[nel margine]
al maresciallo gli direte Poi che se cè spese siete sempre pronte, anche suo incomodo. Dunque siamo intesi, non faciamo cativa figura.